Il barile di petrolio ha iniziato la settimana scambiando sopra i 100 dollari, registrando un brusco rialzo sui mercati internazionali.
Due fattori principali hanno contribuito a questa rivalutazione: la chiusura di un oleodotto strategico in Arabia Saudita e nuovi attacchi registrati nello Stretto di Hormuz, una delle rotte petrolifere più importanti del mondo.
L'Arabia Saudita, uno dei maggiori produttori di petrolio a livello globale, ha visto il suo oleodotto interessato da queste circostanze, il che ha intensificato le preoccupazioni per l'approvvigionamento mondiale.
Lo Stretto di Hormuz è una via di navigazione cruciale attraverso cui passa una parte significativa del petrolio mondiale, e gli attacchi in quella zona stanno alimentando l'instabilità sui mercati energetici.



