L'articolo affronta la questione della discriminazione dei lavoratori con responsabilità genitoriali sul luogo di lavoro. L'autrice mette in discussione la persistenza del trattamento della genitorialità come un "rischio d'impresa" da parte delle aziende, invece di essere riconosciuta come un diritto fondamentale.
L'autrice sostiene che il problema principale non è la mancanza di legislazione, ma piuttosto l'assenza di volontà politica per garantire la sua applicazione effettiva. Difende la necessità di un investimento serio nell'ispezione delle aziende che violano i diritti genitoriali dei lavoratori.
L'articolo fa appello a un'ispezione più rigorosa ed efficace, con conseguenze pesanti per i datori di lavoro che discriminano i lavoratori a causa della genitorialità. L'autrice suggerisce che solo con un'applicazione più decisa della legge sarà possibile modificare i comportamenti e garantire che i diritti genitoriali siano effettivamente rispettati.



