L'Anacom sta proponendo il rinnovo delle licenze di spettro della Meo, Nos e Vodafone per periodi tra 6 e 15 anni, con la consultazione pubblica aperta fino al 9 ottobre. Alessandro Gropelli, direttore generale della Connect Europe, che rappresenta i maggiori operatori europei di telecomunicazioni inclusa la Meo, considera che questa proposta "non corrisponde al pensiero più recente a livello europeo", che difende licenze illimitate o, in casi eccezionali, di almeno 40 anni.
Gropelli afferma che il riferimento deve essere la Cina e gli Stati Uniti, paesi che sono avanti rispetto all'Europa nel 5G, e che "l'Europa e il Portogallo sono gravemente disallineati" in materia. Il responsabile difende che i cicli di investimento in 5G e 6G sono di 10-20 anni, pertanto periodi di 6-14 anni non offrono la prevedibilità necessaria per gli investimenti. Gropelli sottolinea che gli Stati membri mantengono licenze brevi non perché siano benefiche per




