L'articolo analizza la postura dei magnati dell'intelligenza artificiale nella Silicon Valley, menzionando specificamente Dario Amodei, CEO di Anthropic. Il titolo suggerisce che Amodei desidera posizioni di potere e privilegio, come i tipografi dell'era della stampa che erano associati al potere reale, senza voler sopportare le conseguenze finanziarie dei propri progetti.
Il testo sostiene che quando le barriere fisiche, come le limitazioni dell'infrastruttura elettrica, e le delusioni sui rendimenti finanziari iniziano a ostacolare l'avanzamento dell'intelligenza artificiale, questi dirigenti autodenominati "umanisti" ricorrono a una strategia specifica.
Secondo l'articolo, la strategia adottata consiste nell'inventare la virtù della paura attorno alla tecnologia che loro stessi hanno sviluppato, creando così una giustificazione per richiedere l'intervento e la tutela dello Stato nei propri affari.
Il testo conclude con l'osservazione "Come sempre", suggerendo che questo pattern di comportamento sia ricorrente nella storia del capitalismo, dove affari e potere statale si intrecciano quando è conveniente per gli interessi privati coinvolti.



