Centinaia di persone hanno partecipato oggi a proteste in Siria, nelle province di Al-Hasakah, nel nord-est, Idlib, nel nord-ovest, Deir Ezzor e Raqqa, nell'est, e nelle zone rurali di Aleppo, nel nord del paese. L'informazione è stata diffusa da organi di informazione siriani e dall'Osservatorio dei Diritti Umani.
Le proteste sono scoppiate dopo che il Ministero dell'Energia siriano ha annunciato, sabato, un aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi. Il ministero ha giustificato la misura con "un aumento eccezionale del costo globale di acquisizione di questi prodotti" e ha riferito che l'aumento sarebbe stato temporaneo.
Le proteste si sono svolte simultaneamente in diverse regioni del territorio siriano, interessando sia zone urbane che rurali, il che dimostra un'estensione significativa del malcontento popolare di fronte alla decisione governativa.
L'annuncio dell'aumento dei prezzi dei carburanti arriva in un contesto economico particolarmente difficile per la popolazione siriana, che affronta da anni le conseguenze di anni di conflitto e di una grave crisi economica nel paese.



