Il ministro della Corte Suprema, André Mendonça, ha firmato nel pomeriggio di domenica (13) un decreto includendo nuovi elementi con informazioni estratte dal cellulare dell'ex banchiere Daniel Porcaro. Nel documento, afferma che la consegna di questo cellulare, che è conservato presso la Polizia Federale, contribuirebbe solo a causare tumulto nel processo e metterebbe a rischio l'intero proseguimento e il successo delle indagini in corso.
Mendonça ha anche fatto una nuova dichiarazione affermando che tutte le informazioni ottenute da lui nella relazione del caso sono già state trasmesse agli altri ministri della Corte. Il ministro cita inoltre il nome di quattro delegati della Polizia Federale e chiede che questi delegati, che sono stati responsabili delle indagini relative al cosiddetto caso Master, si esprimano su eventuali intimidazioni da parte di qualche ministro.
La dichiarazione avviene due giorni prima del processo nell'aula della Corte Suprema, dove i ministri devono esaminare il rapporto della PF commissionato dallo stesso Mendonça. Il rapporto contiene messaggi scambiati tra gli indagati, estratti dai telefoni cellulari sequestrati durante le indagini.
Il caso riguarda l'ex banchiere Daniel Porcaro, il cui cellulare è stato periziato e i cui contenuti sono ora in fase di analisi da parte della Corte Suprema. Le indagini ruotano attorno al cosiddetto caso Master, che indaga su presunte irregolarità che hanno attirato l'attenzione della Corte Suprema nelle ultime settimane.




