Almeno 13 dispositivi elettronici, tra cui cellulari, notebook e pen drive, sono stati rifiutati per l'analisi da parte dei periti dell'Istituto di Criminalistica di San Paolo. Il rifiuto è avvenuto a causa di difetti nei sigilli dei dispositivi, che presentavano spazi sufficienti per l'inserimento di cavi di alimentazione e trasferimento di dati, permettendo una possibile manipolazione delle informazioni sui dispositivi.
I dispositivi erano stati sequestrati in indirizzi collegati a Karina da Gama, proprietaria della Go Up Entertainment. La produttrice è responsabile del film "Dark Horse", che tratta la vita dell'ex presidente Jair Bolsonaro. Karina è oggetto di indagini della Polizia Federale che verificano il presunto uso irregolare di emendamenti parlamentari indirizzati a società collegate alla produttrice.
Le informazioni sul rifiuto dei dispositivi fanno parte di materiale il cui segreto è stato sollevato dal ministro della Corte Suprema (STF) Flavio Dino, in questa domenica. Dino è il relatore del caso e responsabile della determinazione della condivisione delle informazioni con l'indagine in corso.




