L'esperto di politica nordamericana Nuno Gouveia ritiene che l'Iran abbia capito di poter aumentare la pressione sugli Stati Uniti fino a novembre, approfittando di ciò che descrive come "debolezza americana". Questa percezione permette a Teheran di mantenere una posizione di confronto mentre Washington cerca di evitare un'escalation del conflitto nella regione del Medio Oriente.
Gouveia sostiene che gli Stati Uniti sono attualmente "impotenti a proteggere i loro alleati", il che rappresenta un cambiamento significativo nella dinamica di potere nella regione. Questa vulnerabilità percepita incoraggia l'Iran a continuare con le sue azioni senza grandi conseguenze immediate.
La situazione pone l'amministrazione nordamericana in una posizione delicata, costretta a bilanciare la necessità di rispondere alle provocazioni iraniane con il desiderio di evitare una spirale di violenza che potrebbe compromettere i suoi interessi strategici in Medio Oriente.




