Un patrigno è stato condannato a 10 anni di prigione per aver abusato sessualmente della sua figliastra per un periodo prolungato. La vittima era una bambina di 11 anni di età e gli abusi sono avvenuti circa 130 volte.
Il tribunale ha applicato la pena di 10 anni di prigione all'imputato, che era patrigno della bambina. L'elevato numero di volte in cui gli abusi sono stati commessi indica che si è trattato di una situazione di lunga durata e reiterata.
Poiché si tratta di un individuo di nazionalità straniera, il tribunale ha deciso inoltre di ordinare la sua espulsione dal paese dopo aver scontato la pena detentiva. Questa misura complementare alla condanna mira a garantire che il condannato lasci il territorio nazionale.
Il caso evidenzia la gravità dei crimini di abuso sessuale sui minori, in particolare quando commessi da persone che intrattengono un rapporto di fiducia e prossimità con la vittima, come nel caso di un patrigno.




