Il raccolto agricolo nella Beira Baixa affronta una siccità prolungata che ha costretto gli agricoltori della regione, che si estende da Castelo Branco ai piedi della Gardunha, a modificare drasticamente le loro pratiche tradizionali. La data di riferimento dell'articolo è il 13 settembre 2026, e i produttori hanno abbandonato la lavorazione profonda che esponeva il sottosuolo al sole, passando a rompere solo la crosta superficiale per trattenere l'umidità residua. La pacciamatura con paglia sui camalhões riduce l'evaporazione di oltre il 30%, mentre le semine dirette vengono posticipate fino a quando la terra non si raffredda, ricorrendo a piantine in vasetti.
Gli invasi di Cova da Beira e di Idanha impongono limiti di consumo che non tollerano sprechi, e la pulizia dei canali e la revisione dei nastri di irrigazione a goccia sono diventate operazioni indifferibili




