L'Associazione degli Ispettori e Capi della Polizia Marittima (AICPM) ha presentato un'azione legale contro lo Stato e la dirigenza militare della Marina presso il Tribunale Amministrativo del Circolo di Lisbona, l'11 settembre. L'associazione, che afferma di aver esaurito tutti i canali di dialogo, denuncia un'istituzione in "caos totale", affetta da soffocamento finanziario, mancanza di mezzi e presunte "ingerenze illecite" che limitano la capacità operativa. Il procedimento arriva mentre la Polizia Marittima si avvicina ai 107 anni di esistenza.
Tra i problemi segnalati, l'AICPM denuncia che esistono comandi locali che funzionano con un solo poliziotto di turno, chiusi al pubblico dopo le 17 ore. Il Gruppo di Azioni Tattiche è ridotto




