Il responsabile dell'Unità Nazionale per gli Stranieri e le Frontiere (UNEF) della PSP ha parlato per la prima volta sulle accuse di "caccia agli immigrati" che sono sorte in merito alle operazioni della polizia nelle strade di Lisbona. In dichiarazioni pubbliche, il responsabile ha categoricamente rifiutato che esista "una caccia" all'immigrato irregolare da parte della PSP. L'intervento giunge in seguito a resoconti e critiche che sono stati diffusi sui social network e da organizzazioni per la difesa dei diritti umani, che segnalano un'intensificazione delle operazioni di controllo rivolte specificamente a persone immigrate. Il responsabile dell'UNEF ha cercato di chiarire la posizione della PSP e smentire la narrativa che è circolata su una presunta persecuzione sistematica degli immigrati.
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La PSP parla per la prima volta sulle accuse di "caccia agli immigrati"
Notícias de Coimbra13 settembre 2026 alle ore 10:44
Perché è importante
Questa dichiarazione è rilevante per i lettori in Portogallo perché affronta direttamente un'accusa controversa sulle operazioni di polizia che interessano la comunità immigrata. Ciò che è in gioco è il modo in cui la PSP applica la legge sull'immigrazione e se vi sia o meno discriminazione nelle azioni di polizia, il che ha implicazioni per la sicurezza e i diritti civili di tutti i cittadini, specialmente delle minoranze.
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