L'articolo affronta la questione dell'informalità, chiedendosi se questa sia una realtà accettabile e inevitabile nella società. Il titolo suggerisce una riflessione sulle pratiche informali che esistono in diversi settori.
Il testo enfatizza la necessità di distinguere tra ciò che è giuridicamente accettabile e possibile e ciò che costituisce effettivamente una decisione dannosa per lo Stato e per i cittadini. Questa separazione è presentata come il cuore di tutta la questione.
L'articolo non specifica quale settore o contesto particolare viene discusso, limitandosi a presentare un'analisi generale sulla tensione tra legalità e l'impatto reale delle pratiche informali nell'economia e nella società.
La riflessione lasciata dall'autore indica che l'informalità non deve essere vista in modo semplicistico, ma analizzata considerando sia il quadro giuridico che le conseguenze effettive per l'interesse pubblico e per i cittadini.




