La società You Are Fired Limited, proprietaria di un immobile a Sheffield, nel Regno Unito, è stata condannata per essere entrata ripetutamente nell'immobile in affitto senza l'autorizzazione degli inquilini e per aver tentato di costringerli ad andarsene. Il Comune di Sheffield ha promosso il procedimento contro la società, che si è dichiarata colpevole davanti al tribunale in un'udienza tenutasi il 1° ottobre 2025, per violazione della legislazione britannica di protezione contro lo sfratto.
I comportamenti della proprietaria includevano il cambio delle serrature per impedire l'ingresso degli inquilini, il blocco fisico dell'accesso alla proprietà e il divieto di utilizzo del soggiorno. L'avvocato del comune ha descritto l'operato come una forma di "calpestare i diritti degli inquilini". Oltre ai problemi relativi alla condotta della società, l'abitazione presentava anche carenze come mancanza di riscaldamento e acqua calda, problemi di sicurezza antincendio, umidità e muffa.
Il tribunale ha deciso il pagamento di circa 2.268 sterline, circa 2.643 euro, ripartiti tra una multa di circa 960 sterline, un risarcimento di 1.000 sterline e una sovrattassa giudiziaria di 308 sterline. Nella determinazione dell'importo, il tribunale ha tenuto conto dei redditi della società. Il comune ha sottolineato che la decisione rafforza la protezione degli inquilini contro comportamenti intimidatori e sfratti illegali.
L'articolo riferisce inoltre che, in Portogallo, il Codice Civile impedisce al locatore di compiere atti che pregiudichino l'utilizzo dell'immobile da parte dell'inquilino, e che l'ingresso nell'abitazione di un'altra persona senza consenso può costituire reato di violazione di domicilio, punibile con la reclusione fino a un anno o multa.




