Il Convento di Mafra, fatto costruire da D. João V nel XVIII secolo, fu per decenni uno dei più grandi conventi francescani della Penisola Iberica, ospitando centinaia di frati. Oltre alla vita di preghiera e studio, esistevano momenti di socializzazione tra i frati, incluso l'abitudine di giocare a palla.
Nel suo Monumento Sacro (1751), Frei João de São José do Prado descrive il Chiostro conventuale di Mafra, oggi denominato Giardino del Cerco, come un grande orto con frutteti di arance e frutta, viali con pergole di agave e grandi aiuole orticole che producevano ortaggi per il Convento, lavorandoci dodici ortolani sotto la guida di un religioso.
Il Chiostro conventuale disponeva inoltre di un'area dedicata al Gioco della Palla, nota anche come Gioco delle Anime, dove i frati praticavano giochi come Palla, Arancino e Cerchio. Dello spazio di gioco si conservano ancora oggi le gradinate in pietra che permettevano agli spettatori di seguire gli episodi del gioco.
L'immagine è stata catturata durante una rievocazione storica del gioco della Palla nel Giardino del Cerco, permettendo una rappresentazione vivida di questa tradizione conventuale.




