Clearview AI, una delle aziende di riconoscimento facciale più controverse al mondo, ha sviluppato un prototipo di intelligenza artificiale capace di raccogliere e analizzare una grande quantità di dati su una persona a partire dalla sua presenza online. La tecnologia permette di raccogliere informazioni da diverse fonti su internet e compilare un profilo dettagliato dell'individuo.
Lo strumento è stato presentato come una potenziale risorsa per le forze dell'ordine, che potrebbero utilizzarlo per indagare su persone raccogliendo dati disponibili pubblicamente sul web. Il sistema combina tecniche di riconoscimento facciale con la capacità di esplorare i social media e altre piattaforme digitali.
Clearview AI aveva già attirato polemiche in precedenza per aver costruito un enorme database con miliardi di fotografie raccolte da internet senza il consenso delle persone. L'azienda è stata multata in diversi paesi, inclusi il Regno Unito e l'Australia, per violazioni della privacy.
Gli esperti in protezione dei dati hanno espresso preoccupazione per lo sviluppo di questa tecnologia, allertando sui rischi che rappresenta per la privacy individuale. La capacità di "dissotterrare" la vita online completa di una persona solleva questioni etiche e legali sull'equilibrio tra sicurezza e diritti fondamentali.



