Un team di ricercatori del Museo Nazionale della Danimarca ha condotto uno studio sulle abitudini culinarie nell'Età del Bronzo, analizzando materiali archeologici trovati a Hama, in Siria. Il team ha esaminato ossa di animali, resti vegetali e residui di grasso raccolti sulle pareti interne di pentole di terracotta.
I risultati dell'analisi hanno rivelato una diversità sorprendente di ingredienti e tecniche culinarie, suggerendo che la gastronomia in quell'epoca andava già molto oltre il semplice bisogno di sopravvivenza. I ricercatori hanno identificato tracce di molteplici alimenti combinati nelle stesse pentole, indicando l'uso di condimenti e metodi di preparazione elaborati.
Il sito archeologico di Hama, situato in Siria, è noto per essere una delle zone più antiche della Mezzaluna Fertile, regione che ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo dell'agricoltura e dell'allevamento. Questa posizione strategica ha permesso ai ricercatori di ottenere dati preziosi sull'evoluzione delle pratiche culinarie in una delle prime regioni a conoscere la domesticazione di piante e animali.
Gli autori dello studio hanno concluso che, già nell'Età del Bronzo, la cucina era una vera e propria arte, con tecniche sofisticate e una varietà di preparazioni che dimostrano una conoscenza avanzata della gastronomia. Questa scoperta sfida la percezione che la complessità culinaria sia un fenomeno recente nella storia dell'umanità.



