L'Associazione degli Ispettori e Capi della Polizia Marittima (AICPM) ha annunciato che procederà con un'azione contro lo Stato e l'Armada, dopo aver considerato esaurite tutte le vie di dialogo con l'istituzione.
I responsabili della Polizia Marittima parlano di "soffocamento finanziario" e sottolineano che l'istituzione si trova in "collasso materiale", il che ha motivato la decisione di procedere con il processo giudiziario contro lo Stato e l'Armada.



