È in programma una manifestazione a Faro per il 14 ottobre, inserita in un ciclo di proteste annunciato dall'Associazione Sindacale dei Professionisti della Polizia (ASPP) e dall'Associazione dei Professionisti della Guardia (APG/GNR). Queste strutture rappresentative della PSP e della GNR sostengono che le promesse di revisione salariale e delle carriere restano ancora disattese.
Il Ministero dell'Interno (MAI) ha annunciato riunioni per il 17 e il 29 settembre, chiarendo che gli inviti erano stati inviati il giorno prima e che la programmazione non è stata una reazione alle proteste, ma l'adempimento di un calendario previsto. La riunione del 17 settembre mira a concludere la negoziazione dell'indennità speciale per il controllo delle frontiere aeroportuali, mentre quella del 29 settembre affronterà la ristrutturazione delle carriere e l'organizzazione dell'orario di lavoro.
Le associazioni denunciano il mancato rispetto dell'accordo del 2024, che ha aumentato di 300 euro l'indennità di rischio, ma che, secondo quanto affermano, non si è ancora tradotto nella revisione salariale, delle carriere e del sistema di valutazione. Il presidente dell'ASPP, Paulo Santos, ha ritenuto che il Governo stia cercando di "guadagnare altro tempo" e ha difeso che la realizzazione di nuove riunioni non debba allontanare le proteste.
Il calendario delle manifestazioni va dal 22 settembre al 30 ottobre, con azioni già definite a Porto (24 settembre), Leiria (1 ottobre), Lisbona (8 ottobre) e Faro (14 ottobre). Rimane aperta la possibilità di proteste in altre città, tra cui Coimbra e Guimarães, così come nelle regioni autonome.




