Nel secondo trimestre del 2026, il Portogallo ha registrato la licenza di 6,2 mila edifici, rappresentando una diminuzione anno su anno del 7,1%. Questo calo è stato meno marcato rispetto al primo trimestre, che aveva mostrato una flessione del 9,7%. Il segmento delle nuove costruzioni è arretrato del 5,6% e i lavori di riqualificazione sono diminuiti dell'11,9%, entrambi mostrando miglioramento rispetto ai trimestri precedenti.
Nello stesso periodo, sono stati completati 3,9 mila edifici, con una riduzione anno su anno del 4,2%, leggermente migliore rispetto al calo del 6,9% del trimestre precedente. I dati indicano inoltre un calo del 6,0% negli edifici licenziati e dell'1,6% negli edifici completati rispetto al trimestre precedente.
In senso opposto, il settore dell'edilizia residenziale familiare ha mostrato segni di ripresa, con gli alloggi licenziati per nuove costruzioni in crescita del 10,8%, dopo una diminuzione del 2,2% nel primo trimestre. Il numero di alloggi completati è aumentato anch'esso dell'11,6%, invertendo la tendenza negativa del trimestre precedente.
I dati provengono dall'Istituto Nazionale di Statistica e riflettono un panorama in transizione nel settore delle costruzioni in Portogallo, dove, nonostante le fluttuazioni generali, alcuni segmenti, come l'edilizia residenziale familiare, mostrano ripresa.




