Circa 25 insigniti della Medaglia Fields, l'equivalente del Nobel della Matematica, hanno firmato una lettera aperta avvertendo di un possibile "effetto distruttivo" dell'intelligenza artificiale nella ricerca matematica. L'allarme è arrivato pochi giorni dopo che la OpenAI ha annunciato, martedì, che uno dei suoi modelli di IA ha risolto, in meno di quattro giorni, un'equazione matematica con più di un secolo di esistenza, appartenente ai sette "Problemi del Millennio" selezionati dal Clay Mathematics Institute nel 2000.
Il matematico australiano Tristan Buckmaster ha messo pubblicamente in discussione le somiglianze tra i suoi stessi lavori, precedenti al progetto della OpenAI, e i risultati ottenuti dal modello di IA, il che ha generato una controversia sull'originalità delle scoperte dell'intelligenza artificiale.
Nella lettera aperta, i medagliati hanno riconosciuto che l'IA "offre il potenziale per rafforzare e accelerare lo studio e la comprensione della matematica", ma hanno affermato che "la matematica come professione dovrà adattarsi a questi cambiamenti in vari modi". Secondo i ricercatori, sono "le decisioni degli esseri umani che controllano questa tecnologia" che determineranno se gli effetti saranno benefici o distruttivi.
Di fronte a queste preoccupazioni, i 25 medagliati chiedono che le principali aziende di IA "rispondano urgentemente" a queste questioni. Dall'anno scorso, diverse aziende hanno riportato progressi significativi nel mondo della matematica, ma la risoluzione dell'equazione di Navier-Stokes annunciata dalla OpenAI è considerata la più notevole, con un premio di un milione di dollari associato alla sua risoluzione.




