Le autorità forensi messicane hanno autorizzato la sepoltura di 117 corpi che rimanevano senza identificazione o senza che nessuno li reclamasse. La sepoltura collettiva è avvenuta nella città di Ciudad Juárez, situata al confine settentrionale del Messico con gli Stati Uniti.
Con questi 117 corpi, sale a 560 il numero totale di persone sepolte senza identificazione durante il mandato dell'attuale governo dello stato di Chihuahua, nel nord del Messico.
Il caso riflette la grave crisi di violenza e sparizioni che colpisce la regione di confine messicana, dove molte vittime di crimini rimangono non identificate per lunghi periodi, sia per la mancanza di risorse forensi, per l'assenza di familiari per reclamare i corpi o per la difficoltà di ottenere campioni di ADN per il confronto.

