L'articolo analizza il cambiamento di discorso di Eduardo Paes nel corso degli anni. Nel decennio scorso, Paes era un critico della copertura della stampa sugli scandali di corruzione, sostenendo che i giornalisti contribuissero alla criminalizzazione della politica. Durante l'operazione Lava-Jato, della quale fu oggetto, era solito lamentarsi dei servizi del Jornal Nacional che mostravano grafiche con tubazioni da cui sgorgavano soldi e foto di politici indagati, oltre a manifestare disagio per il protagonismo dei giudici nella vita pubblica.
Otto anni fa, nell'ultima elezione per governatore di Rio a cui partecipò, Paes accusò gli ex giudici Marcelo Bretas e Wilson Witzel di formare un'alleanza per sconfiggerlo alle urne. Questa accusa faceva parte della sua strategia di critica alla giudizializzazione della politica.
L'Eduardo Paes versione 2026, che concorre alla governazione statale per il PSD, presenta un tono radicalmente diverso. Nei programmi TV e nelle interviste, non manifesta più preoccupazione per la criminalizzazione della politica fluminense. Invece, chiama gli avversari "delinquenti" e promette di far passare i deputati dell'Assemblea Legislativa di Rio de Janeiro per un processo di rieducazione qualora sia eletto.
L'articolo suggerisce che questo cambio di postura rappresenta un'inversione completa rispetto al suo discorso precedente, quando difendeva che la copertura mediatica e il protagonismo giudiziario fossero dannosi per la politica.
