L'autore Francisco Teixeira da Mota analizza l'azione dei tribunali turchi nei casi relativi alle condanne della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Nella sua opinione, è molto probabile che la giustizia turca si limiti ad aggiungere alle sue condanne alcune frasi cosmetiche, destinate a dimostrare la conformità con gli standard europei.
Secondo l'articolista, queste frasi saranno meramente decorative e presentate come modo per soddisfare le esigenze europee. Tuttavia, l'essenziale delle decisioni giudiziarie rimarrà inalterato, mantenendosi le condanne tabellari abituali.
Il testo costituisce una critica alla postura della giustizia turca nei confronti delle decisioni della CEDU, suggerendo che esiste una distanza significativa tra il discorso di conformità alle norme europee e la pratica giudiziaria effettiva in Turchia.




