L'articolo mette in discussione l'insistenza sulla localizzazione delle Gallerie Avenida per il progetto della Casa del Cinema di Coimbra. L'autore si pronuncia contro questa scelta, considerandola inadeguata.
Il testo critica quello che descrive come un'"evoluzione" verso un'ipotesi di incubatore creativo, sostenendo che tale concetto servirebbe solo un gruppo ristretto di persone, definendoli ironicamente "illuminati". L'autore suggerisce che questa direzione del progetto sarebbe dannosa per l'obiettivo originale.
L'articolo non presenta dettagli concreti su cosa sia o dovrebbe essere la Casa del Cinema di Coimbra, né identifica i responsabili delle decisioni. Si tratta di un testo di opinione che esprime preoccupazione per la direzione che il progetto starebbe prendendo, senza fornire informazioni contestuali sul processo decisionale o sui soggetti coinvolti.




