Questa cronaca di Cláudia Lucas Chéu affronta la storia di Olga, una donna che ha affrontato una forte depressione nel periodo post-parto. Olga era precedentemente una donna affascinante, ma dopo la nascita del figlio, si è vista molto al di sotto del suo consueto splendore.
Gli obblighi materni hanno costretto Olga a smettere di danzare, un'attività che sembrava far parte essenziale della sua identità. Questa perdita ha contribuito significativamente al suo stato depressivo.
Il titolo della cronaca, "Anche un bambino avrebbe potuto farlo", sembra suggerire una critica o un commento sulla facilità con cui alcune situazioni o commenti possono ferire qualcuno che è vulnerabile, sebbene l'articolo presentato non sviluppi direttamente questo punto.
L'autrice utilizza il caso di Olga per esplorare le difficoltà emotive e identitarie che molte donne affrontano dopo la maternità, quando si vedono costrette ad abbandonare attività che definivano chi erano.




