Il TRE-RJ ha respinto all'unanimità, in data odierna, la registrazione della candidatura di Anthony Garotinho, del partito Republicanos, alla carica di governatore di Rio de Janeiro. La decisione può ancora essere contestata davanti al Tribunale Superiore Elettorale.
I giudici hanno accolto le contestazioni contro Garotinho poiché ritenevano che l'ex governatore non fosse pienamente nel godimento dei diritti politici a causa di una condanna definitiva per improbità amministrativa. La sentenza prevede la sospensione dei diritti politici per otto anni e riguarda un danno al potere pubblico stimato in circa 234 milioni di real.
La difesa sosteneva che il termine della sospensione dovesse essere contato a partire dal 2018 e che, secondo questa interpretazione, gli otto anni sarebbero già terminati ad agosto di quest'anno. Il relatore Bruno Bodart ha respinto la tesi presentata dagli avvocati.
Bodart ha ritenuto che, anche considerando il calcolo difeso dalla difesa, l'iscrizione partitica di Garotinho, avvenuta nel marzo 2024, sarebbe avvenuta durante il periodo di sospensione dei diritti politici, rendendo impossibile la sua candidatura alla governazione dello stato.




