La Polizia Federale indaga sul caso Master e ha scoperto che il banchiere Daniel Vorcaro ha costruito relazioni strette con i funzionari della Banca Centrale, l'organismo responsabile della regolamentazione e supervisione delle istituzioni finanziarie. Gli investigatori indicano che Vorcaro è riuscito a ottenere supporto dai funzionari per questioni relative agli affari del Master.
I documenti rivelano che i funzionari mantenevano un gruppo WhatsApp per trattare questioni della banca e che Vorcaro ha anche coperto viaggi internazionali per loro. Secondo la PF, i funzionari Paulo Sergio Neves de Souza, allora capo aggiunto del Dipartimento di Supervisione Bancaria, e Belline Santana, ex capo del dipartimento, agivano come "dipendenti" del banchiere.
I messaggi analizzati dall'indagine mostrano che, per una riunione con il presidente della Banca Centrale, Paulo Sergio ha inviato spontaneamente argomenti che dovevano essere evidenziati da Vorcaro. La Polizia Federale classifica questa condotta come una sorta di "consulenza" offerta agli interessi del banchiere.
I documenti sono venuti alla luce dopo la rimozione del segreto su parte delle indagini del caso Master, determinata dal presidente della STF, Edson Fachin, al relatore degli inchiperti, il ministro André Luiz Wink.




