Un cuore artificiale extracorporeo avrebbe potuto salvare un bambino italiano di due anni e mezzo che è morto a febbraio, dopo essere stato sottoposto a un trapianto di cuore nel dicembre dell'anno precedente.
Il bambino ha ricevuto un cuore trapiantato che è stato descritto come "bruciato", il che suggerisce che l'organo presentava danni gravi.
Il dispositivo artificiale, noto come cuore artificiale extracorporeo, avrebbe potuto essere un'alternativa al trapianto convenzionale, potenzialmente evitando le complicazioni derivanti dall'organo danneggiato.



