La Borsa di Lisbona guadagnava lo 0,60% a metà seduta di questo venerdì 11 settembre, attestandosi a 9.512,11 punti. I rialzi più consistenti sono stati registrati da Ibersol, che è balzata del 4,01% a 10,38 euro, seguita da Banco Comercial Português (BCP) con un aumento del 2,11% a 1,18 euro, e da NOS che è avanzata dell'1,66% a 5,20 euro. Tra le aziende che scambiavano in territorio positivo figuravano anche Mota-Engil, Sonae, REN, CTT, Teixeira Duarte, Jerónimo Martins, Altri, EDP, Corticeira Amorim e Navigator. In senso opposto, EDP Renováveis scendeva dell'1,30% a 12,95 euro e Galp Energia perdeva lo 0,61% a 21,34 euro.
I principali mercati azionari europei seguivano anch'essi un trend rialzista, con il DAX tedesco che saliva dello 0,56% a 25.542,43 punti, il CAC 40 francese che avanzava dello 0,62% a 8.166,79 punti, e il FTSE 100 britannico che guadagnava lo 0,61% a 10.673,83 punti. L'IBEX 35 spagnolo guidava i rialzi europei con un apprezzamento dello 0,76% a 19.808,64 punti, mentre il FTSE MIB italiano saliva dello 0,74% a 52.192,50 punti e l'AEX olandese avanzava dello 0,62% a 1.100,08 punti.
La giornata sarebbe stata caratterizzata dalla pubblicazione dei dati sull'inflazione negli Stati Uniti, attesi alle 13:30 di Lisbona, con il mercato che prevedeva che l'inflazione fosse rimasta al 3,4% a settembre. La ricerca di Millennium riferiva che un valore superiore alle previsioni potrebbe far crollare il sentiment di mercato, mentre un calo potrebbe essere festeggiato. La ripresa del conflitto in Medio Oriente aveva fatto salire i prezzi del petrolio, potenzialmente portando nuove pressioni inflazionistiche che avrebbero potuto costringere le banche centrali a mosse più aggressive di rialzo dei tassi d'interesse. BCP guidava i guadagni a Lisbona, trainato dall'ambiente favorevole al settore.
Il petrolio scambiava in ribasso, con il brent che scendeva del 3,64% a 103,71 dollari e il crude che si deprezzava del 3,35% a 99,05 dollari, portando un po' di sollievo dopo sessioni consecutive di rialzo sostenuto. Per quanto riguarda le valute, l'euro scendeva dello 0,16% contro il dollaro a 1,15909 dollari e perdeva lo 0,14% contro la sterlina a 0,85826 sterline.




