L'OpenAI ha annunciato martedì 8 che uno dei suoi modelli di intelligenza artificiale non ancora rilasciato, descritto come "significativamente più capace di GPT-6 Astra", aveva risolto un problema matematico che sfida i ricercatori da generazioni. L'azienda ha pubblicato una soluzione generata dall'IA e una dimostrazione formale per il problema di Navier-Stokes, informando che sono state necessarie 88 ore e milioni di dollari in potenza computazionale per raggiungere il risultato.
Un matematico è venuto pubblicamente ad affermare che stava cercando di risolvere una questione simile utilizzando uno strumento dell'OpenAI, sollevando l'ipotesi che le sue interazioni possano essere state utilizzate per addestrare il nuovo modello. Questa rivelazione ha provocato interrogativi etici sull'utilizzo delle ricerche accademiche nello sviluppo dei sistemi di IA.
Il problema di Navier-Stokes è uno dei sette Problemi del Millennio, un insieme di alcune delle questioni aperte più difficili della matematica, elaborate dal Clay Mathematics Institute. La risoluzione di uno di questi problemi rappresenta un risultato di grande rilevanza per la comunità scientifica internazionale.
Ciò che sembrava una pietra miliare storica per l'intelligenza artificiale si è trasformato in una polemica su un possibile "furto" di lavoro accademico, con esperti che mettono in discussione le pratiche di addestramento dei modelli dell'OpenAI e l'impatto sui ricercatori il cui lavoro potrebbe essere stato utilizzato senza adeguata attribuzione o compensazione.




