Solo sette navi sono passati attraverso lo stretto di Ormuz giovedì, rappresentando un calo significativo del traffico marittimo nella regione. Questo numero ridotto segna un nuovo ostacolo per gli Stati Uniti, che cercano di mantenere la libertà di navigazione in questa via marittima strategica.
La riduzione del flusso di navi avviene in un momento di crescente tensione nella regione, con gli houthi che intensificano le loro minacce. Il gruppo yemenita ha condotto attacchi contro le navi nel Mar Rosso, interessando una delle rotte commerciali più importanti del mondo.
Gli houthi stanno inoltre minacciando sempre di più lo stretto di Bab el-Mandeb, un altro passaggio strategico che completa Ormuz come punto cruciale per il commercio marittimo internazionale. Questa doppia pressione su entrambi i passaggi marittimi ha preoccupato le potenze occidentali.
Il titolo dell'articolo menziona che Trump avrebbe rifiutato di attaccare gli houthi, il che suggerisce che l'amministrazione americana abbia valutato una risposta militare più diretta alla minaccia del gruppo, ma abbia optato per non farlo. Questa decisione emerge in un contesto in cui le tensioni in Medio Oriente continuano a escalare.




