L'articolo di opinione di Vitor Pereira, laureato in Gestione Pubblica, confronta il caos internazionale con l'apparente calma politica portoghese. La pubblicazione The Economist, in "The World Ahead 2026", delinea un mondo instabile segnato da guerre, ritorno del protezionismo, trasformazione economica attraverso l'Intelligenza Artificiale, e dalla disputa di potere tra gli Stati Uniti e la Cina. L'Europa avrà capito, forse tardivamente, la necessità di tornare a produrre internamente e garantire la propria sicurezza.
L'autore critica che, mentre in Portogallo si discute chi fa cadere chi politicamente, il Chega sembra concentrato in una battaglia per indebolire e sostituire il PSD. Pereira si chiede se l'agenda partigiana stia distraendo l'attenzione dalla vera agenda del paese, argomentando che questa disputa interna non appare nelle copertine delle pubblicazioni internazionali che definiscono il futuro.
Secondo l'articolo, il Minho possiede attivi strategici per approfittare delle tendenze di rilocalizzazione industriale europea: industria, imprese esportatrici, università, centri tecnologici, talento e la vicinanza con la Galizia. La Commissione Politica Distrettuale di Braga, guidata da Carlos Eduardo Reis, ha portato al Congresso Nazionale del PSD, ad Anadia, una proposta per la creazione di un'Area Metropolitana del Minho, comprendente Braga, Guimarães, Famalicão, Barcelos e Viana do Castelo.
L'autore difende che la proposta mira a dare forza politica a una realtà economica già esistente, attraverso il coordinamento congiunto di mobilità, abitazione, investimento e innovazione. Conclude che, di fronte all'incertezza internazionale, è necessaria serenità, visione e coraggio strategico per decidere chi il Portogallo vuole essere nel prossimo decennio, invece




