La Commissione per la Sicurezza Pubblica e il Contrasto al Crimine Organizzato della Camera dei Deputati ha approvato, il 1° ottobre, l'emendamento sostitutivo al Disegno di Legge 1.687/2026, che amplia l'autorizzazione all'imbarco armato sugli aeromobili civili dell'aviazione nazionale. La votazione si è svolta durante una riunione deliberativa semipresenziale.
Il progetto modifica lo Statuto del Disarmamento (Legge 10.826/2003) per consentire agli agenti pubblici muniti di porto d'armi di imbarcarsi armati sui voli commerciali nazionali. A tal fine, il dipendente deve essere in possesso del porto d'armi previsto dalla legge, trovarsi in effettivo esercizio delle proprie funzioni e comprovare la necessità di accedere all'arma e alle relative munizioni durante il periodo compreso tra l'ingresso nella sala d'imbarco e l'arrivo nell'area di sbarco.
La proposta limita la necessità di accesso all'arma da fuoco e alle munizioni a bordo all'espletamento di attività di polizia, di intelligence o di scorta. In tal modo, solo gli agenti che operano in questi ambiti specifici potrebbero beneficiare della misura, a condizione che soddisfino i requisiti legali stabiliti.




