I leader dei BRICS si riuniscono a Nuova Delhi nei giorni 12 e 13 settembre, in un contesto geopolitico contrassegnato da conflitti armati, crisi del multilateralismo e squilibri economici globali. Il gruppo, che nel 2024 ha accolto nuovi membri tra cui Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, compie 20 anni di cooperazione sotto la presidenza rotativa dell'India.
Xi Jinping ha confermato la sua presenza al vertice dopo un'assenza di sette anni, accompagnato da una delegazione che include i titolari dei portafogli degli Affari Esteri e del Commercio. Il riavvicinamento tra la Cina e l'India è stato testimoniato negli ultimi anni, e gli incontri bilaterali tra Xi e Narendra Modi sono considerati molto probabili, sebbene non ancora confermati ufficialmente.
Anche Vladimir Putin sarà presente, interrompendo un periodo di sette anni senza partecipare di persona a un vertice dei BRICS, dall'incontro del 2019 in Brasile. Il Cremlino ha annunciato che Putin si incontrerà con Modi già venerdì 11, e parlerà nella sessione plenaria del Forum Economico annuale dei BRICS che tradizionalmente precede il vertice.
Lula da Silva, in piena campagna elettorale, si farà rappresentare dal ministro degli Affari Esteri, Mauro Vieira. Il Brasile difende la posizione dei BRICS come forum centrale per l'articolazione di posizioni congiunte tra paesi in via di sviluppo. António Guterres, la cui presenza è confermata, partecipa per l'ultima volta come segretario generale dell'ONU.




