L'agenzia di rating Fitch ha alzato il rating del Portogallo da A ad A+, una decisione giustificata dalla riduzione del debito pubblico (che dovrebbe scendere all'87% del PIL), dal miglioramento dei saldi di bilancio e dalla crescita economica del 2,1% di quest'anno, superiore a quella della zona euro. Il Portogallo si è così messo alla pari con la Francia e con paesi come l'Estonia, la Lituania, la Slovenia e Malta, rimanendo dietro solo a sei paesi della zona euro. Tuttavia, l'articolo avverte che i buoni indicatori non hanno salvato il Portogallo quando si è trattato di ottenere finanziamenti sui mercati, con i rendimenti del debito pubblico portoghese in aumento guidati dalla tensione geopolitica in Medio Oriente.
La Banca Centrale Europea ha deciso di aumentare i tre tassi d'interesse di riferimento di 25 punti base, a causa dell'inflazione che non si dirige verso l'obiettivo del 2% e della pressione sui prezzi causata dall'escalation del conflitto nel Golfo Persico. Il prezzo del barile di Brent ha superato la soglia dei 100 dollari, portando l'inflazione della zona euro al 3,3% ad agosto. Alcuni analisti prevedono un nuovo rialzo entro la fine dell'anno.
In politica interna portoghese, il primo ministro Montenegro ha utilizzato due assi nella manica per soffocare la contestazione al ministro Luís Neves durante una mozione di censura del Chega: una riduzione dell'IRS fino al sesto scaglione e un supplemento straordinario per le pensioni fino a 1.611 euro, per un totale di 800 milioni di euro




