La NATO è riuscita a bloccare un piano russo che prevedeva l'uso di un'arma segreta contro i cavi sottomarini essenziali nell'Artico. La scoperta è stata fatta mesi dopo che il Regno Unito e la Norvegia avevano rivelato pubblicamente di aver rilevato un'operazione russa segreta nelle acque dell'Artico.
Secondo i responsabili citati dalla Reuters, i sommergibili russi stavano addestrando l'uso di un'arma concepita specificamente per rendere inutilizzabili i cavi sottomarini di comunicazione senza lasciare alcuna traccia, il che rendeva l'operazione particolarmente difficile da rilevare.
L'operazione clandestina russa è stata condotta dalla GUGI, la direzione di guerra sottomarina di Mosca, ricorrendo a sommergibili di grande profondità per simulare attacchi. Un'operazione congiunta del Regno Unito, della Norvegia e degli Stati Uniti ha seguito e confrontato direttamente le imbarcazioni russe in mare, riuscendo a frustrare il piano.
