Venticinque anni dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, il mondo della sicurezza è stato profondamente trasformato. Le misure antiterrorismo implementate da allora hanno alterato radicalmente il modo in cui si viaggia e si vive nella vita quotidiana, specialmente negli aeroporti e alle frontiere.
Nel campo del contraterrorismo, gli specialisti riconoscono che "il successo è evitare l'attentato". Le agenzie di intelligence sono riuscite, nel corso di questi due decenni e mezzo, a fermare tentativi di ripetere attacchi del tipo di quello verificatosi nel 2001.
Tuttavia, questa barriera di sicurezza ha avuto un prezzo elevato. La privacy di milioni di persone è stata sacrificata, sia dei viaggiatori che dei cittadini comuni che vivono sotto costante scrutinio delle autorità.
Volare ha smesso di essere l'esperienza semplice che era prima dell'11 settembre. I controlli negli aeroporti sono diventati più intrusivi e onerosi, e la sensazione di libertà associata al viaggio aereo è stata sostituita da una sorveglianza permanente.




