La Polizia Federale ha realizzato un'operazione con perquisizioni nella casa dell'attore, controfigura e attuale deputato federale Mario Frias, sequestrando sette armi da fuoco, tra cui una carabina slovacca e un fucile a doppia canna in stile Vecchio West. L'operazione è stata menzionata come un contrappunto al discorso del senatore Flavio Bolsonaro sul cosiddetto tema "Dark Horse".
Mario Frias è stato segretario alla Cultura durante il governo Jair Bolsonaro e ha utilizzato la carica per attaccare artisti che criticavano il presidente, come Chico Buarque, Caetano Veloso, Anitta, Taís Araújo e Ivete Sangalo. Ha anche fatto critiche severe alla Legge Rouanet, principale meccanismo di incentivazione della produzione culturale nel paese, ripetendo che "la pacchia è finita" nel difendere misure restrittive.
La trasformazione ideologica di Mario Frias, da attore della soap opera "Malhação" e protagonista di "Bela, a Feia", a difensore dell'estrema destra gli ha procurato prestigio politico che non aveva raggiunto nella sua carriera artistica. Con questo cambiamento, ha conquistato nuovi alleati, ha aumentato la sua base di seguaci ed è riuscito a farsi eleggere alla Camera dei Deputati.
Mario Frias è stato eletto con il triplo dei voti ottenuti dall'artista anche lui Tiririca, suo collega di partito nel PL di San Paolo, dimostrando il potere di mobilitazione politica che la sua conversione a destra gli ha procurato.




