La Commissione europea ha presentato una nuova strategia per le nove regioni ultraperiferiche dell'Unione europea, accompagnata da un pacchetto normativo destinato ad adeguare la legislazione comunitaria alle condizioni particolari di questi territori. L'iniziativa intende che le specificità geografiche, economiche e sociali di queste regioni vengano considerate in modo più sistematico quando Bruxelles prepara legislazione, abbracciando settori come agricoltura, pesca, migrazione e fiscalità.
Per territori insulari come le Azzorre e Madeira, una delle aree potenzialmente più rilevanti è la connettività. La Commissione intende rafforzare i collegamenti aerei e marittimi delle regioni ultraperiferiche e tenere in considerazione la loro distanza dal continente nell'applicazione di altre politiche europee, preservando la continuità territoriale e l'accesso ai servizi essenziali. La base giuridica per queste misure esiste già nell'articolo 349° del Trattato sul Funzionamento dell'UE.
Madeira viene presentata come l'unico arcipelago europeo senza alcun collegamento marittimo regolare di passeggeri con il continente, una situazione che contrasta con le Canarie e altre regioni insulari europee. L'articolo sostiene che esiste un boicottaggio sistematico dell'operazione del traghetto, alimentato da un lobbismo di protezione e da studi commissionati con conclusioni predefinite per proteggere il monopolio del trasporto marittimo.
L'articolo conclude che l'ostacolo al traghetto non è mai stato in Europa, nelle leggi o nella mancanza di mezzi, bensì nella complicità interna di Madeira. Portogallo, Francia e Spagna dovranno necessariamente includere misure specifiche destinate alle rispettive regioni ultraperiferiche nei nuovi piani di partenariato per il Quadro Finanziario Pluriennale dal 2028 al 2034




