Il primo esponente esecutivo della Madeira, Miguel Albuquerque, ha affermato che la crisi migratoria a Ceuta non può servire da pretesto per un "attacco centralista" contro le autonomie regionali. Albuquerque ha reagito alla visita del ministro dell'Amministrazione Interna nella regione, sostenendo che il governo della Repubblica sta approfittando della situazione per rafforzare il controllo sulle isole.
Il governante madeirense ha sottolineato che la regione ha sempre collaborato con lo Stato nella gestione dei flussi migratori e che non accetta che venga messa in discussione la sua capacità di gestione. Ha difeso che le competenze delle regioni autonome devono essere rispettate e che qualsiasi revisione del modello di gestione migratoria deve essere fatta con il coinvolgimento dei governi regionali.
La crisi di Ceuta, verificatasi nel maggio 2021, ha creato pressione aggiuntiva sulle rotte migratorie nell'Atlantico. Albuquerque ha avvertito che le regioni insulari non possono essere penalizzate da politiche migratorie decise senza la loro partecipazione, chiedendo un modello di gestione condivisa che rispetti la specificità territoriale delle isole.




