Lo storico e professore Valter Pomar, dirigente storico del PT ed ex segretario nazionale per le Relazioni Internazionali del partito, ha criticato pubblicamente la first lady Rosângela da Silva, Janja, dopo che lei aveva affermato durante un comizio a Teresina, in Piauí, che il presidente Luiz Inácio Lula da Silva è il "vero unto di Dio" e candidato alla rielezione.
In una pubblicazione sul suo blog personale, Pomar ha chiarito che riconosce il diritto di Janja di dire ciò che pensa, ma ha messo in discussione l'opportunità di citare il nome di Dio in una disputa elettorale. Ha affermato che la moglie del presidente certamente ha riflettuto sul significato della parola "verità" in un contesto teologico prima di includere la frase nel discorso.
Pomar ha argomentato che l'estrema destra cerca di trasformare le dispute politico-ideologiche in guerre religiose, pratica che secondo lui avviene in Brasile e nel mondo intero, citando come esempio gli Stati Uniti, dove Donald Trump e i suoi alleati frequentemente attribuiscono ai loro avversari la qualifica di nemici di Dio. Lo storico ha avvertito che utilizzare lo stesso linguaggio religioso in risposta potrebbe non essere la migliore strategia per il PT.
La critica di Pomar rappresenta una voce dissonante all'interno dello stesso PT, partito che storicamente si è posizionato a favore della laicità dello Stato e che ora si trova diviso sulla strategia del messaggio religioso nella campagna elettorale.




