Un timoniere è stato accusato dal pubblico ministero di aver causato la morte di quattro persone durante un naufragio a Troia, con l'obiettivo di ottenere un pagamento di 150 euro. L'uomo è stato arrestato dalle autorità dopo l'incidente che ha provocato i quattro decessi.
Il pubblico ministero ha presentato la sua accusa chiedendo due anni e mezzo di reclusione per ogni morte causata. Cioè, la pena totale richiesta potrebbe arrivare a dieci anni di reclusione, qualora il tribunale applichi la totalità delle pene richieste per il reato di omicidio colposo.
Il naufragio è avvenuto nella zona di Troia, una regione nota per l'intenso traffico marittimo tra la penisola e la costa sud del paese. Le autorità hanno immediatamente avviato un'indagine per accertare le circostanze esatte dell'incidente e la responsabilità del timoniere.
Il caso è stato trasmesso al tribunale, dove il timoniere risponderà dei reati di cui è accusato. La difesa non ha ancora commentato pubblicamente le accuse né la pena richiesta dal pubblico ministero.




