Un documentario intitolato "Naza" denuncia i meccanismi di sterminio utilizzati a Gaza, rivelando la morte di civili attraverso la tecnologia israeliana. Il film è stato girato di notte sulla cima di edifici a Tel Aviv, catturando immagini e testimonianze che espongono le operazioni militari.
Il documentario si basa sulle testimonianze anonimizzate di 24 militari e membri dei servizi segreti israeliani, che riferiscono dettagli sulle operazioni e l'uso della tecnologia per identificare ed eliminare obiettivi nella Striscia di Gaza.
Questo documento emerge in un contesto di crescente scrutinio internazionale sulle azioni militari di Israele nella regione, in particolare dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023 e la successiva risposta militare israeliana.
I racconti raccolti nel documentario suggeriscono l'esistenza di sistemi automatizzati e tecnologie di sorveglianza utilizzate per localizzare e attaccare civili, sollevando interrogativi sui protocolli di protezione delle popolazioni civili durante i conflitti.




