Il candidato dell'Avante alla Presidenza, Augusto Cury, ha condizionato il suo sostegno a Bolsonaro alla prova che non è coinvolto in corruzione nell'operazione Dark Horse, che indaga su sospetti di appropriazione di fondi pubblici. Cury ha escluso categoricamente di sostenere il presidente Lula (PT) in un eventuale secondo turno, citando indicatori educativi, l'aumento dei femminicidi e l'indebitamento delle famiglie come ragioni di questa decisione.
Lo scrittore e psicologo Augusto Cury appare consolidato al terzo posto nella corsa presidenziale, con l'8% delle intenzioni di voto secondo l'ultimo sondaggio Quaest. Questa posizione lo rende una figura contesa dalle due principali candidature, sia di Lula che di Jair Bolsonaro.
Le dichiarazioni di Cury sono state fatte dopo un incontro con rappresentanti di una società di gestione degli investimenti della Faria Lima, centro finanziario di San Paolo. Il sostegno di Cury è considerato prezioso grazie alla sua posizione strategica nella competizione.
L'operazione Dark Horse, scatenata ore prima dalla Polizia Federale, indaga su sospetti di appropriazione di fondi, il che ha portato Cury a stabilire questa condizione per un eventuale sostegno a Flavío Bolsonaro.




