Alleati del senatore Flávio Bolsonaro (PL-RJ) si stanno allontanando dal deputato Mário Frias (PL-SP), oggetto di un'operazione della Polizia Federale giovedì, e ammettono di isolarlo per contenere il deterioramento elettorale. L'operazione indaga irregolarità nell'uso di emendamenti parlamentari destinati a progetti legati alla produzione del film "Dark Horse", sulla vita dell'ex presidente Jair Bolsonaro. La PF indica Frias come parte del cosiddetto "nucleo politico" di un'organizzazione sospettata di aver desviato fondi pubblici.
La disposizione degli alleati a non difendere pubblicamente Frias non è sorta solo con l'operazione di giovedì, ma già circolava dai primi episodi che coinvolgevano il parlamentare ed è riapparsa in altre crisi, come i sospetti relativi a un presunto schema di "rachadinha" nel suo ufficio alla Camera dei Deputati.
La strategia di individualizzare un eventuale problema di Frias ha l'obiettivo di evitare che il caso contamini la campagna di Bolsonaro alla Presidenza e lo stesso Flávio, che è candidato al Senato per Rio de Janeiro. La logica nell'entourage del figlio dell'ex presidente è separare il caso del parlamentare dalle altre candidature bolsonariste.
Con l'operazione della PF che acquisisce peso elettorale a meno di 30 giorni dal primo turno, alleati di Bolsonaro cercano di proteggersi dalle accuse contro Frias senza coinvolgersi direttamente nella difesa del parlamentare, che ora dovrà rispondere da solo qualora vengano confermate irregolarità nell'uso degli emendamenti parlamentari.




