Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha mantenuto praticamente inalterata la sua proiezione per l'inflazione sottostante, che esclude i prezzi degli alimenti e dei combustibili, indicando che l'evoluzione dei prezzi a livello globale dovrebbe avvicinarsi alla normalità nel 2027.
Questo mantenimento delle proiezioni avviene in un contesto di tensione geopolitica, in particolare la guerra in Iran, che potrebbe far presagire pressioni inflazionistiche più significative.
Il FMI prevede quindi che, nonostante le incertezze internazionali, la traiettoria dell'inflazione globale nei prossimi anni punti verso una stabilizzazione e un ritorno a livelli più abituali.




