L'Associazione Sindacale dei Professionisti della Polizia (ASPP) ha annunciato giovedì una serie di protesti a livello nazionale, tra cui una petizione e manifestazioni, qualora non vi sia un impegno giuridicamente vincolante di valorizzazione salariale a partire dall'inizio del 2027. Il presidente dell'associazione, Paulo Santos, ha rivelato in conferenza stampa nella sede dell'ASPP, a Lisbona, un quadro di vincoli, difficoltà e demotivazione, insistendo sul fatto che continua a non essere rispettata parte dell'accordo del 2024, in particolare per quanto riguarda le tabelle retributive.
A partire da giovedì è disponibile sui social network e sulla pagina ufficiale dell'ASPP una petizione, che potrà essere sottoscritta da chiunque. Tra il 14 e il 30 settembre, il sindacato avvia azioni in tutto il paese per far conoscere i problemi della PSP agli amministratori locali, agli imprenditori e alla popolazione in generale.
Tra il 22 settembre e il 30 ottobre si svolgono manifestazioni, con una già definita a Porto per il 24 settembre, a Leiria il 1° ottobre, a Lisbona l'8 ottobre e a Faro il 14 ottobre. È ancora aperta la possibilità che si verifichino proteste in altre città, tra cui Coimbra, Guimarães e nelle regioni autonome.
Paulo Santos ha inoltre anticipato che l'ASPP inviterà le associazioni rappresentative della GNR a una grande manifestazione nazionale in ottobre, nel tentativo di unire le forze di sicurezza nella richiesta di migliori condizioni.




