Il presidente della Comunità Autonoma di Castilla-La Mancha, Emiliano García-Page, ha ritenuto che il governo centrale debba "svegliarsi" davanti alla crisi di Ceuta, avvertendo che questa situazione potrebbe trasformarsi nella "seconda grande bugia della democrazia", paragonandola alla controversia che ha coinvolto gli attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid. García-Page ha fatto queste dichiarazioni in un'intervista a Onda Cero, raccolta dalla Europa Press.
Il presidente castigliano-manchego ha affermato che la crisi di Ceuta rappresenta "uno dei grandi disastri di gestione" e ha chiesto all'esecutivo di agire con urgenza per evitare che la situazione si aggravi e diventi uno scandalo di proporzioni simili a quelli che macchiano la storia democratica spagnola.
Nella sua intervenzione, García-Page si è riferito direttamente agli attentati dell'11 marzo, nei quali gran parte della popolazione spagnola era convinta della responsabilità e del rapporto con la guerra in Iraq, qualcosa che ha considerato essere "un esempio da manuale" di come una crisi possa trasformarsi in una grande bugia che influenza la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.




