Il ministro dell'Istruzione ha considerato rigorosa la posizione di João Costa, che ha reagito ai risultati del PISA 2025. La posizione di João Costa è stata valutata dal governante come fondata e seria.
Il ministro ha difeso una revisione delle politiche educative come risposta ai risultati presentati. Questa revisione sarebbe necessaria per affrontare le sfide identificate nel rendimento degli alunni.
Tra i fattori indicati dal ministro per spiegare i risultati vi sono l'uso di cellulari nelle scuole e l'instabilità scolastica. Entrambi sono stati considerati elementi rilevanti che influenzano il rendimento degli studenti.
Il ministro ha inoltre rifiutato la partigianeria del dibattito sui risultati del PISA 2025, difendendo che la discussione dovesse essere condotta in modo tecnico e apartitico.


